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Niente caffè per Spinoza

(1 recensione del cliente)

 12,00

Lei gli legge i filosofi e gli riordina la casa, lui le insegna che nei libri si possono trovare le idee giuste per riordinare anche la vita. Perché lui è un anziano professore capace di vedere nel buio, lei una giovane donna che ha perso la bussola.

«Un romanzo delicato, filosofico (ho contato quarantacinque citazioni), ironico e originale» – Brunella Schisa, Il Venerdì

E mentre il sole entra a secchiate dai vetri, mentre il libeccio passa «in un baleno dall’orizzonte al midollo, modificando i pensieri e l’umore», il profumo della zuppa di lenticchie si mescola ai Pensieri di Pascal, creando tra i due un’armonia silenziosa e bellissima. «Bisogna che io legga nelle cose piccole verità universali. Ma mi occorre la sua collaborazione», dice il Professore a Maria Vittoria. E non resta che dargli ragione, perché in fondo siamo tutti responsabili della forma che imprimiamo alla felicità, nostra e degli altri. Quando all’ufficio di collocamento le propongono di fare da cameriera e lettrice a un vecchio professore di filosofia che ha perso la vista, Maria Vittoria accetta senza pensarci due volte. Il suo matrimonio sta in piedi «come una capannuccia fatta con gli stuzzicadenti» e tutto, intorno a lei, sembra suggerirle di essere arrivata al capolinea. Il Professore la accoglie nella sua casa piena di vento e di luce e basta poco perché tra i due nasca un rapporto vero, a tratti comico e mordace, a tratti tenero e affettuoso, complice. Con lo stesso piglio livornese gioioso e burbero, Maria Vittoria cucina zucchine e legge per lui stralci di Pascal, Epitteto, Spinoza, Sant’Agostino, Epicuro. Il Professore sa sempre come ritrovare le verità dei grandi pensatori nelle piccole faccende di economia domestica e Maria Vittoria scopre che la filosofia può essere utile nella vita di tutti i giorni. Ogni lettura, per lei, diventa uno strumento per mettere a fuoco delle cose che fino ad allora le erano parse confuse e raccogliere i cocci di un’esistenza trascorsa ad assecondare gli altri. Intorno c’è Livorno, col suo mercato generale, la terrazza Mascagni e Villa Fabbricotti, le chiese affacciate sul mare. E una girandola di personaggi: gli amici coltissimi del Professore, la figlia Elisa, la temibile Vally, cognata maniaca del controllo, la signora Favilla alla costante ricerca di un gatto che le ricorda il suo ex marito, i vecchi studenti che vengono a far visita per imbastire interminabili discussioni. E poi Angelo, ma quello è un discorso a parte. A poco a poco Maria Vittoria e il Professore s’insegneranno molto a vicenda, aiutandosi nel loro opposto viaggio: uno verso la vita e l’altro – come vuole l’ordine delle cose – verso la morte. Senza troppi clamori, con naturalezza, una volta chiuso il libro ci rendiamo conto che la lezione del Professore sedimenta dentro a tutti noi: dai libri che amiamo è possibile ripartire sempre, anche quando ogni cosa intorno ci dice il contrario.

Esaurito

COD: 9788806240035 Categorie: ,

Informazioni aggiuntive

Titolo

Niente caffè per spinoza

Autore

Cappagli Alice

Editore

Einaudi

Data Pubblicazione

5 febbraio 2019

Genere

Narrativa Italiana

Categoria

Compresse di condivisione per happy ageing

ISBN

9788806240035

Macrocategoria

Solitudine

1 recensione per Niente caffè per Spinoza

  1. elachiarina (proprietario verificato)

    NIENTE CAFFÈ PER SPINOZA
    di Alice Cappagli
    Einaudi 2019.

    Si potrebbe parlare a lungo di questo libro perché è ricco di stimoli diversi.
    La luce è stata per me il filo invisibile che ha legato i tanti elementi interessanti del romanzo e le riflessioni interiori che mi ha suscitato: la luce caratteristica di una Livorno capricciosa e salmastrosa, di un appartamento all’ultimo piano che domina il quartiere, quella che esce fuori dai libri e anche da questo, quella di un anziano professore Luciano Farnesi, che pur colpito dalla cecità riesce a segnare un sentiero luminoso da seguire per la protagonista della storia Maria Vittoria. E ancora la luce della filosofia portata dalla bravura della scrittrice nel vivere quotidiano, quella dei “luoghi della mente che lasciano spazio ai pensieri per decollare”, quella di una scrittura che segue un ritmo musicale con una melodia a tratti leggera e dolce, alternata a partiture divertenti.
    Si capisce che mi è piaciuto moltissimo potrei continuare a parlarne per ore ma non c’è molto spazio qua, ne consiglio la piacevolissima lettura. 🤓

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