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Dovessi ritrovarmi in una selva oscura

 18,50

Roan Johnson, tra i più apprezzati registi e sceneggiatori italiani delle nuove generazioni, racconta le paure e le speranze di un giovane uomo in questi tempi di crisi. E lo fa con un umorismo sottile – in cui confluiscono le sue radici inglesi e toscane – impreziosito da un velo di divertita malinconia.

«E l’ironia è tutta qui: a vent’anni avevo paura di vivere, adesso mi è venuta paura di morire.»

L’aspettativa di vita per un uomo in Italia è di circa settantasei anni. Che diviso due fa trentaotto. E al protagonista di questa storia, a quell’età, non sembra mancare nulla: ha una fidanzata che ama, un lavoro creativo, un interessante passato alle spalle. Ma il giorno del suo trentottesimo compleanno, simbolicamente proprio “nel mezzo del cammin di nostra vita”, mentre fa l’amore con la sua ragazza, “all’apice del piacere, una frazione di secondo a ridosso dell’orgasmo”, viene colto dalla prima “terribilità”: un dolore fitto e appuntito dietro la nuca, come un ferro incandescente che gli buca la testa. I giorni dopo prova a rifare l’amore, a masturbarsi, ma il dolore torna sempre proprio un attimo prima dell’orgasmo. Comincia un giro per cliniche e ospedali, accompagnato dalla sua ragazza, dalla madre, e dalla paura di essere destinato alla più grande beffa del destino: riuscire a eccitarsi sì, ma non poter godere mai più. Durante la risonanza magnetica a cui decide di sottoporsi, ha il suo primo inaspettato attacco di panico, e qualche giorno dopo fa fermare un aereo un istante prima del decollo, colto da un terrore irrazionale. Insomma l’ansia – che da sempre è sua compagna di vita e con la quale ha stretto un patto di non aggressione – dilaga nelle sue giornate, sotto forma di propositi sconsiderati e sempre nuove paranoie. Cosa gli sta succedendo? Forse la ragione va cercata nelle esperienze psichedeliche e nell’amore disperato che ha segnato la sua adolescenza… Roan Johnson, tra i più apprezzati registi e sceneggiatori italiani delle nuove generazioni, racconta le paure e le speranze di un giovane uomo in questi tempi di crisi. E lo fa con un umorismo sottile – in cui confluiscono le sue radici inglesi e toscane – impreziosito da un velo di divertita malinconia. Suggestioni scientifiche (il numero medio di battiti del cuore degli esseri viventi, la debolezza della forza di gravità) e scene di vita quotidiana si alternano in un romanzo originale, intelligente e divertente, dove argomenti universali quali il sesso, la paura della morte, il desiderio di genitorialità vengono trattati con profondità, ironia e leggerezza.

Disponibile

COD: 9788804673248 Categorie: ,

Informazioni aggiuntive

Titolo

Dovessi ritrovarmi in una selva oscura

Autore

Johnson Roan

Editore

Mondadori

Data Pubblicazione

2017

Macrocategoria

Ansia

Categoria

Cachet di tranquillità contro ansia

ISBN

9788804673248

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