IL PROFILO

L’Enneatipo Otto è noto per la sua prontezza nel prendere decisioni, spesso agendo d’istinto prima ancora di riflettere. Le sue convinzioni su ciò che è giusto e sbagliato sono chiare e nette, anche se potrebbero non sembrare del tutto logiche agli altri.

L’istinto guida le azioni dell’Otto, mentre la ragione cerca di guidare la situazione. La sua sicurezza e determinazione lo portano a sostenere le proprie posizioni con forza, spingendo gli altri a schierarsi dalla sua parte. Questo atteggiamento deciso è limitato principalmente alle questioni di controllo, potere e giustizia.

L’Otto non tollera l’idea di essere debole o sotto il controllo di qualcun altro. È estremamente sensibile ai ruoli e alle dinamiche di potere, e non esita a mettere alla prova coloro che considera leader, cercando eventuali punti deboli da attaccare.

Le sue valutazioni non avvengono solo a livello conscio, ma vengono guidate principalmente dall’istinto. Una volta prese le decisioni, è difficile farlo tornare sui suoi passi. Le sue spiegazioni sono concise e si basano sull’evidenza, e se gli altri non riescono a capirle subito, lui non perde tempo nel tentare di spiegarsi ulteriormente.

L’Otto tende a imporsi con forza nelle interazioni con gli altri, talvolta con reazioni esagerate, sia verbali che fisiche. Tuttavia, può mostrare difficoltà nel gestire le emozioni degli altri e sembrare indifferente alle conseguenze delle sue azioni.

Nonostante possa essere coinvolto in discussioni infuocate, l’Otto può dimenticare rapidamente il conflitto e manifestare una certa insensibilità emotiva. Il conflitto non lo spaventa, anzi lo vede come un momento di verità o come un modo per canalizzare la frustrazione e la noia.

In definitiva, per l’Enneatipo Otto, la vita è una continua battaglia per il controllo e il rispetto, dove ogni situazione può diventare un campo di battaglia e ogni conflitto è un’opportunità per dimostrare la propria forza e risolvere gli scontri.

Gli Enneatipi sono raggruppati in triadi. Ogni triade risponde a una differente domanda e mette in relazione tre Enneatipi.

COME MI POSIZIONO RISPETTO AL MONDO?

TRIADE DEL RIFIUTO (CINQUE, OTTO, DUE)

Questi enneatipi sono accomunati da un mantra interiore: “Non ho bisogno di…”. Quest’affermazione nasce dalla paura del rifiuto e si traduce in un atteggiamento di forza e controllo sulla realtà circostante. Sopprimono i loro bisogni per affermarsi nel mondo, cercando sempre di dominare gli eventi e mantenere il controllo sulla propria vita.

L’Otto desidera essere autosufficiente e non vuole dipendere da nessuno. Si percepisce come un individuo in un mondo ostile e pensa che l’unico modo per sopravvivere sia dominarlo completamente. Nasconde le proprie debolezze dietro un’apparenza di forza e si rifiuta di accettare ciò che non lo aiuta nella lotta per la sopravvivenza. Cerca di diventare sempre più forte per evitare il rifiuto futuro, credendo che nessuno oserebbe respingerlo se fosse abbastanza potente. Tuttavia, la vera liberazione arriva dalla capacità di abbassare le difese e comunicare con gli altri con empatia e comprensione.

COME AFFRONTO I PROBLEMI?

LA TRIADE DEGLI ASSERTIVI (TRE, SETTE, OTTO)

Le tipologie assertive trovano la loro identificazione nell’Es, una sorta di tumulto di desideri che risiedono nell’inconscio. La ferita primordiale per queste personalità risiede nell’amore: considerano l’attacco come la migliore forma di difesa e tendono ad agire in opposizione agli altri.

Queste personalità assumono un atteggiamento dominante, spesso esigendo e pretendendo. Per loro, ciò che conta è ciò che accade grazie alle loro iniziative, valutando il proprio valore in base all’influenza che riescono ad esercitare sugli altri.

L’Otto rappresenta il caso più evidente di assertività, manifestando una presenza che invita a un confronto diretto. Esprime apertamente la sua opinione e desidera conoscere il pensiero degli altri. “Valgo quando ho il controllo su tutto”.

Queste personalità dovrebbero imparare a considerare le conseguenze delle proprie azioni sugli altri e a comprendere che gli altri non esistono solo in relazione a loro stesse.

COME MI RELAZIONO AGLI ALTRI?

TRIADE DELLA REATTIVITÀ QUATTRO SEI OTTO

Le personalità “reattive”, così denominate, affrontano le difficoltà immergendosi direttamente nelle emozioni e nella propria verità interiore. Questi enneatipi sono particolarmente sensibili ai sottintesi e al non detto. Per loro è essenziale risolvere i problemi portando alla luce tutto ciò che si cela sotto la superficie, senza esitazioni. Aspirano a essere compresi e rispecchiati emotivamente dagli altri, anche se le relazioni sono spesso messe alla prova.

La determinazione dell’Otto nel far emergere ciò che è sottinteso è estremamente evidente. Affronta direttamente e con insistenza gli altri fino a quando non ottiene una reazione. Mette alla prova coloro che lo circondano per valutarne l’affidabilità e per comprendere chi detiene il controllo della situazione. Non fa mistero del suo approccio e crede fermamente che ogni problema debba essere affrontato frontalmente, con tutte le conseguenze che ne derivano.

In questa triade, i conflitti non vengono minimizzati, e l’impatto emotivo può risultare sproporzionato rispetto alla situazione reale. Prima di giungere a una soluzione, le emozioni diventano una fiamma che brucia tutto ciò che è dentro e intorno a loro. Queste personalità credono che un’emozione debba essere completamente vissuta prima di poter essere superata, ma comprendono anche il rischio di identificarsi eccessivamente con essa, perdendo così il proprio potere personale di fronte al problema.

  • Date spazio all’opinione di un amico per bilanciare la vostra intensità e brama di vivere, permettendo loro di indicarvi quando esagerate o manifestate comportamenti estremi.
  • Ricordate l’importanza della moderazione.
  • Per riscoprire la vostra innocenza infantile, dedicate del tempo a prendervi cura del vostro bambino interiore, anche se può sembrare un’impostazione strana. Questo piccolo gesto può avere un impatto significativo sulla vostra vita.
  • Evitate di pensare in termini assoluti e abbracciate la sfumatura del grigio. Ampliate la vostra definizione di forza e coraggio per includere la vulnerabilità, aprendo il vostro cuore con chi fa parte della vostra vita.
  • Tenete presente che avete una tendenza all’impulsività. Ricordate la sequenza corretta: “Pronti, mirate, fuoco!”, e non il contrario. Fate uno sforzo cosciente per agire con prudenza.
  • Accettate che non avete sempre ragione. Quando siete immersi nella battaglia, fermatevi e chiedetevi: “E se mi sbagliassi?”. Questo semplice esercizio di auto-riflessione può portare ad una maggiore apertura mentale.
  • Considerate che ciò che per voi è passione potrebbe essere percepito dagli altri come intimidazione. Se qualcuno vi fa notare che li avete travolti, concedete delle sincere scuse senza riserve.
  • Evitate di assumere sempre il ruolo del ribelle e di opporvi automaticamente alle figure autorevoli. Non tutte sono cattive e potreste perdervi opportunità di apprendimento preziose.
  • Quando siete infiammati dall’ira, fermatevi e interrogatevi se state cercando di nascondere o negare un sentimento vulnerabile. Riconoscete quel sentimento e riflettete su come potete affrontarlo in modo più costruttivo.
  • Non giudicate voi stessi o gli altri per aver mostrato tenerezza o vulnerabilità. Richiede coraggio abbassare le difese e rivelare il lato più tenero di sé.

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