IL PROFILO

Il tipo Uno è costantemente impegnato nella sua battaglia interiore con la sua “maledetta voce critica”, una voce interiore che continua a richiamare la sua attenzione su ciò che dovrebbe fare, quando, e soprattutto, come farlo. Questa voce lo ammonisce sul pericolo di essere troppo giudicante, ma ammette che a volte è inevitabile. L’idea del “chi fa da sé fa per tre” è ben radicata in questo Enneatipo, ma si chiede perché gli altri non investano altrettanta energia. È questa una pratica giusta? Deve reprimere la sua frustrazione o lasciarla esplodere? Questi sono solo alcuni degli opposti in cui si ritrova intrappolato il Tipo Uno.

Inoltre, come potrebbe non dare ascolto a questa voce, considerando che spesso ha ragione? Questo costante dialogo interiore genera quella che viene definita “guerra interna” nel Tipo Uno. È una personalità estremamente attiva, consapevole dei propri sforzi e desiderosa di riconoscimento. Lotta costantemente per migliorarsi e cerca di aiutare gli altri nello stesso processo, ma si scontra con la dura realtà che molti non sono altrettanto motivati nel progredire.

Il Tipo Uno è un eccellente organizzatore, capace di gestire il tempo, il denaro, gli spazi, le persone e gli impegni con maestria, anche se sembra che non sia mai abbastanza. Ogni aspetto della sua vita è un susseguirsi frenetico di compiti e responsabilità, come se dovesse sostenere il mondo sulle proprie spalle, come Atlante. Se decidesse di abbandonare tutto e prendersi una pausa, si chiede cosa potrebbe accadere. Nella mente di un Tipo Uno, questa idea è associata all’immagine di un mondo che va in rovina. Il desiderio di essere una persona impeccabile, cortese e disponibile è una caratteristica fondamentale per il Tipo Uno. L’idea di essere “senza difetti” è essenziale per soddisfare le sue elevate aspettative. Si sente investito del compito di portare la perfezione in un mondo imperfetto, e questa sfida lo frustra profondamente, spingendolo a episodi di rabbia di cui poi si pente amaramente. Il suo lato emotivo, sensibile e poetico è ben nascosto dietro una facciata di rigore e logica. Il Tipo Uno aspira a essere il primo ad incarnare gli ideali elevati che guidano la sua vita.

LE TRIADI

Gli Enneatipi sono raggruppati in triadi. Ogni triade risponde a una differente domanda e mette in relazione tre Enneatipi.

COME MI POSIZIONO RISPETTO AL MONDO?

TRIADE DELLA FRUSTRAZIONE (QUATTRO, UNO, SETTE)

Coloro che appartengono a questa triade condividono tutti la stessa lamentela: “Non è proprio ciò che desideravo”. Questo concetto fondamentale riguarda un costante senso di insoddisfazione, nonostante le loro richieste vengano soddisfatte. Questi enneatipi concentrano la loro attenzione su una mancanza, un’imprecisione o sulla consapevolezza di aver ottenuto solo una parte di ciò che il mondo offre. C’è un idealismo sottostante che ostacola la realizzazione della vera felicità. Quello che li accomuna è il profondo senso di frustrazione nel vedere i loro desideri realizzati solo in parte.

Per il Tipo Uno, nulla sembra essere mai fatto correttamente. Ogni cosa è suscettibile di miglioramento, il che entra in conflitto costante con il suo ideale. Le fasi tra il completamento di una correzione e l’identificazione del prossimo errore sono vissute con ansia. Un Uno sa che non appena le cose sembrano essere a posto, qualcosa andrà inevitabilmente storto. Il vero miglioramento per lui sta nell’imparare a concentrarsi su ciò che può portare benessere, anziché continuare a cercare la perfezione.

COME MI RELAZIONO AGLI ALTRI?

DIPENDENTI (UNO, DUE, SEI)

Le tipologie dipendenti sono identificate nel Super-Ego, un insieme di valori morali che guidano il loro comportamento. La ferita originaria di queste personalità risiede nella fiducia, e per difendersi si affidano agli altri. Credono fermamente di essere utili agli altri, il che può portarli a sviluppare un atteggiamento di superiorità morale. Va notato che la dipendenza in questo contesto è legata al Super-Ego e non implica necessariamente una sottomissione agli altri (anche se a volte può sembrare così in modo accentuato).

Nel Tipo Uno, tutto ciò che si fa o non si fa è guidato da un sistema complesso di valori morali e logici interni. Questa personalità crede fermamente nella giustizia e tende a spiegare le sue azioni agli altri in base a queste regole. Si considera migliore degli altri per via del suo rigore morale. “Valgo perché seguo i criteri più giusti”.

Queste personalità devono imparare a interrogarsi su se stesse: “I miei bisogni sono veramente in linea con quelli della società?”. È importante che riconoscano e soddisfino i propri bisogni anziché adeguarsi esclusivamente a quelli suggeriti o imposti dal contesto sociale in cui vivono.

COME AFFRONTO I PROBLEMI?

TRIADE DELLA COMPETENZA (UNO, TRE, CINQUE)

Queste personalità sono orientate a risolvere i problemi in modo logico e pratico. Di fronte alle difficoltà, tendono a mettere da parte le emozioni e ad affrontare le questioni con obiettività e imparzialità. Per loro, il problema diventa un ostacolo da superare senza coinvolgere la sfera emotiva e soggettiva, considerata più un impedimento che un aiuto.

Il Tipo Uno reagisce ai conflitti richiamando direttamente i suoi valori. Ogni problema viene analizzato alla luce del buon senso e risolto di conseguenza, senza indugi. Cerca di affrontare le difficoltà con tempestività, seguendo procedure, standard e pratiche, e giudica coloro che non agiscono allo stesso modo.

Queste personalità tendono a separare il problema dalla componente emotiva, considerando le emozioni come un ulteriore ostacolo. Tuttavia, spesso non si rendono conto che le emozioni possono essere parte integrante della soluzione. Aprirsi agli altri emotivamente può portare supporto, comprensione e gioia. È importante non reprimere le emozioni, ma riconoscerle e capire il loro messaggio, poiché possono indicare la strada migliore per affrontare un problema in modo umano e favorevole al benessere personale e degli altri.

I DIECI PERCORSI DI TRASFORMAZIONE

Ecco dieci suggerimenti per aiutare gli individui di Tipo Uno a risvegliare la loro passione per sé stessi e a sviluppare una maggiore accettazione di sé:

1.Tenete un diario delle frasi tipiche che il vostro critico interiore vi rivolge e leggetele ad alta voce, prendendo consapevolezza del dialogo interno critico.

2.Quando il vostro critico interiore si manifesta, sorridete e riconoscete il suo tentativo di aiutarvi a migliorare, ma sottolineate che state intraprendendo un nuovo percorso di accettazione di sé.

3.Resistete all’impulso di dare agli altri elenchi di cose da fare o di correggere il loro lavoro secondo i vostri standard. Invece, osservate quando le persone care agiscono nel modo giusto e apprezzatele per questo.

4.Prima di agire impulsivamente per correggere un’ingiustizia o raddrizzare un torto, interrogatevi se la passione che provate in realtà nasconda un’emozione più profonda, come la rabbia per qualcos’altro.

5.Lasciate che gli amici di Tipo Sette e Nove vi insegnino a rilassarvi e divertirvi senza sentirvi obbligati al lavoro costante. Ci sarà sempre tempo per tornare al lavoro.

6.Se notate di procrastinare, analizzate il motivo. Forse temete di non essere in grado di portare a termine un compito alla perfezione? Accettate che non tutto deve essere perfetto e impegnatevi comunque.

7.Scegliete un hobby che vi diverte, anche se non siete particolarmente bravi in esso, e praticatelo solo per il piacere che vi dà, senza preoccuparvi dei risultati.

8.Perdonate voi stessi e gli altri per gli errori commessi. Riconoscete che l’essere umano è fallibile e che fare errori fa parte della crescita personale.

9.Siate consapevoli di quando vi confrontate con gli altri per valutare chi fa meglio o chi soddisfa la vostra idea di successo. Concentratevi invece sul vostro percorso e sui vostri obiettivi personali.

10. Accogliete le critiche degli altri senza mettervi immediatamente sulla difensiva. Provate ad ascoltarle con mente aperta e consideratele come opportunità di crescita personale.

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